Oltre il tetto: in cima alla storia. Visita guidata straordinaria

Indicazioni per la partecipazione La partecipazione alla salita comporta alcune condizioni di sicurezza. Si invita a leggere con attenzione: Chi prende parte alla salita accetta le presenti disposizioni sotto propria responsabilità Un’occasione da non perdere “Oltre il tetto” rappresenta un’opportunità preziosa per riscoprire uno dei luoghi simbolo della città sotto una luce nuova, valorizzando il patrimonio ecclesiastico e rendendolo accessibile attraverso esperienze immersive e coinvolgenti. Un invito rivolto a cittadini, turisti e appassionati di arte e storia: salire in alto, per guardare più a fondo.
Il Mu.Di.Na. riapre con un opera di Salvador Dalì

La serata inaugurale si è aperta nella basilica cattedrale di Maria Santissima Assunta in Nardò con i saluti istituzionali del vescovo Fernando Filograna e di mons. Giuliano Santantonio, direttore del Museo. Entrambi hanno sottolineato il valore della custodia e della valorizzazione di un patrimonio antico ma ancora vitale, capace di generare senso di appartenenza e coesione comunitaria. Non si tratta, infatti, solo di fruizione artistica, ma di una vera e propria forma di evangelizzazione attraverso l’arte. A seguire, è intervenuta il vicesindaco di Nardò, Mariagrazia Sodero, che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, esprimendo l’auspicio di una sempre più stretta collaborazione tra istituzioni civili e religiose per la promozione culturale del territorio. Momento centrale della serata è stata la presentazione della litografia Mosè di Salvador Dalí, esposta eccezionalmente nel Museo. A guidare il pubblico in un affascinante viaggio tra simboli, sogni e visioni oniriche è stato il critico d’arte Toti Carpentieri, che ha illustrato con passione l’opera dello straordinario artista spagnolo, svelandone i legami con la psicoanalisi, la spiritualità e il surrealismo. Nonostante custodisca opere di grande antichità, il Museo diocesano è una realtà giovane, nata nel 2017, che oggi si rilancia con un allestimento rinnovato e un percorso espositivo più ricco e coerente. La vera novità, tuttavia, risiede nella volontà di costruire un itinerario diffuso, che non si limiti alle sale del museo ospitato nell’ex seminario diocesano, ma si estenda alla città e al territorio circostante, valorizzando luoghi, chiese, opere e memorie che raccontano la storia e l’identità della comunità neretina. Oltre cento persone hanno preso parte alla visita guidata condotta dal direttore del Museo, che ha accompagnato i presenti lungo un itinerario a sviluppo cronologico: dalla fondazione della diocesi di Nardò-Gallipoli, fino alle espressioni più recenti della pietà popolare. Tra le opere esposte, provenienti in gran parte dalla Cattedrale e dalle altre chiese della Diocesi, si segnalano preziosi arredi sacri, dipinti, statue, paramenti liturgici e argenti sei-sette-ottocenteschi. Particolarmente significativi alcuni capolavori riconducibili alla scuola del barocco napoletano, come quelli attribuiti a Francesco Solimena, e una serie di sculture risalenti al XIV secolo, testimonianza viva della tradizione artistica e spirituale del territorio.Il Mu.Di.Na. è ora pronto ad accogliere i suoi visitatori, vera linfa di questo progetto fatto di valori, storia e innovazione: senza di loro, l’arte, quella vera, rimarrebbe silente.